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mercoledì, luglio 09, 2008

un anno fa

Sono accaldato, in più fa un caldo da morire!

Un anno fa, esattamente a quest'ora, nasceva Pietro. Ricordo benissimo quel momento: come sono scoppiato in lacrime quando è uscito tutto d'un colpo, dopo quella lunghissima giornata. Ricordo che avevo messo su un CD di Billie Holiday, ma non so quale canzone ci fosse in quel momento perché non l'ho sentita.
Oggi siamo andati al ciabot e, ai piedi di un albero, abbiamo seppellito una scatola del tempo contenente alcuni oggetti-ricordo di quest'anno di vita. Un giorno lo diremo a Pietro, e lui potrà portarla alla luce, se vorrà. Altrimenti la lascerà lì per i posteri. Strano a dirsi, ma è la seconda scatola del tempo con cui ho a che fare, nel giro di appena una settimana.

Auguri, Pietro!

venerdì, novembre 02, 2007

un anno fa

"No shadow
No stars
No moon
No cars
November"

Un anno fa, all'incirca a quest'ora, scoprivamo l'esistenza di Pietro, che non era ancora Pietro e se ne stava nascosto quatto quatto dentro Silvia già da qualche settimana. Ricordo bene quel giorno: io stavo lavorando in cucina con il portatile, vicino alla stufa. Stavo traducendo Chrono Crusade. Silvia era andata da sua mamma a fare il test. Io intanto trepidavo per l'attesa e faticavo a concentrarmi. Quando Silvia è arrivata, si è messa a piangere per la gioia. Siamo andati con una scusa a casa mia per fare l'annuncio. Siamo passati a prendere mia sorella, che ovviamente ha più o meno capito tutto. Mio fratello purtroppo non era a casa, ma l'abbiamo chiamato dopo. Non sapevo da dove iniziare, quindi prendevo tempo. Poi l'annuncio e il primo brindisi. Ne sono seguiti altri, a casa di Silvia, dai suoi nonni, da suo zio, da Vaga, da Milly. Silvia non poteva bere, essendo incinta, quindi dovevo bere sempre io. Ricordo che quella sera faceva un freddo artico.

È passato un anno e lui è qui, tutto pesante e paffuto, nel suo piumino azzurro che gli sta un po' grande, e ogni volta che lo vedo vestito così mi metto a canticchiare tra me e me quella stupenda canzone di David Bowie sull'astronauta...

domenica, luglio 08, 2007

il principino del male

Dopo il cielo azzurro di qualche ora fa, pesanti nuvoloni grigi hanno ricoperto il cielo, proprio ora che siamo quasi sul punto di partire.

Questo cielo cupo ha qualcosa di inquietante... non siamo mica in Rosemary's Baby?!
(^_____^ ; )

ultimissimo minuto

È sempre una bella giornata.

Siamo appena tornati dall'ospedale per l'ultimo tracciato, e siamo più rincuorati e di buon umore, rispetto a ieri e stamattina. Torneremo stasera verso le sei... Silvia farà qualche esame, dopodiché le metteranno il gel per l'induzione e aspetteremo che succeda qualcosa durante la notte. Aspettare oltre potrebbe essere rischioso, quindi a sto punto meglio affrontare la cosa. Io già non vedo l'ora di vederlo e pacioccarlo.
Stamattina in reparto c'erano anche le due ragazze compagne di tracciati (eh, il quarto di luna...). Una ha partorito stanotte alle due, l'altra era ancora in travaglio da mezzanotte... vedremo, almeno Silvia avrà vicina anche qualche collega già conosciuta, nei prossimi giorni.
Ora va a farsi un bagno caldo dai suoi (noi non abbiamo la vasca), poi pranzo dai miei, e tante passeggiate incrociando le dita!

ultimo minuto

Una bella giornata di luglio.

Oggi o domani potrebbe essere il compleanno del nostro bimbo.
Da ieri i controlli all'ospedale sono diventati giornalieri. Abbiamo fatto il tracciato, dopodiché la ginecologa di turno voleva che Silvia si fermasse per l'induzione, mentre quello del giorno prima era d'accordo ad aspettare ancora fino a lunedì. Indecisi sul da farsi, abbiamo chiesto il parere del primario, che ci ha detto di andare ancora stamattina, e magari fermarci stasera per l'induzione.
Peccato, però... so che Silvia ci teneva a partorirlo normalmente. Soprattutto perché, tra datazioni e ridatazioni non siamo così certi di essere così in ritardo, e magari chissà, se avessimo aspettato ancora fino a mercoledì... ma se i medici dicono così, immagino sappiano quello che fanno.
Be', speriamo in un colpo di scena dell'ultimo minuto, e se non ci sarà pazienza, sono sicuro che il dispiacere verrà dileguato all'istante, alla vista di quel corpicino paffutello.

venerdì, luglio 06, 2007

pipì e cipì

Il sole è forte e caldo, ma non c'è afa, quindi in casa si sta bene.

Stamattina uno dei ginecologi dell'ospedale ha deciso che d'ora in avanti è meglio considerare scaduto il termine e quindi tenere sotto controllo la gravidanza, quindi d'ora in avanti andremo ogni mattina all'ospedale. Fortunatamente, ci ha detto di andare per le 9:30. Questo ginecologo si è dimostrato disponibile, e visto che sia Silvia che Pipì stanno benone, ha acconsentito ad aspettare ancora qualche giorno prima di indurlo. Ma a questo punto sia io che Silvia siamo decisi ad aspettare al massimo fino a lunedì. Poi dipende anche da cosa ci diranno domani e dopodomani, se cambierà qualcosa, oppure se il nostro temporeggiatore si deciderà a uscire da solo nel frattempo.
Questa attesa è un po' snervante, però devo dire che un po' me l'aspettavo... sarà perché in questo paese si viene abituati ad aspettare per qualunque cosa, sin dalla nascita? Sarà perché mi sono allenato con la Telecom, ad aspettare l'ADSL?

Mio padre propone di cambiare da Pipì a Cipì. È una proposta interessante, primo perché a pensarci bene, Pipì non è che abbia proprio un bel significato, secondo perché C.P. sarebbero effettivamente le sue iniziali. Oltretutto, è anche il titolo di un racconto di Mario Lodi che mia madre mi leggeva sempre da piccolo.

giovedì, luglio 05, 2007

biotopo

Oggi direi che si sta proprio bene, il forte vento di ieri è un po' calato.

Indovinate un po'? Siamo ancora qua.
Domani mattina il solito tracciato, e ci diranno un po' che fare. Intanto i dolorini si fanno più frequenti... ma saranno queste le contrazioni? A vedere le reazioni di Silvia direi di no... voglio dire, me la immaginavo più sofferente. O forse è solo lei che sopporta bene il dolore?

Ieri siamo andati a farci una passeggiata, precisamente fino al biotopo, uno stagno nel bel mezzo delle rocche... un'oasi naturale vicino a casa, istituita nel 1987 dal comune di Canale insieme al comune gemellato di Sersheim. Era una vita che non ci andavo... e pensare che da piccolo ci sono stato non so quante volte. Ok, lo so che non è proprio saggio fare una passeggiata in un posto sperduto in cui le auto non hanno accesso, proprio sullo scadere della gravidanza. Però... ci ha proprio rigenerati... quell'ombra, quel profumo, quel silenzio, quel panorama. Un piccolo paradiso a pochi passi da casa... perché diavolo non ci andiamo più spesso?
Peccato non aver portato la macchina fotografica, averi potuto postare un'ultima immagine di Silvia col pancione.

p.s.: A proposito del link al biotopo... giuro che l'ho cercato su google, ma mi sa tanto che nel sito che ho trovato c'è lo zampino di mia madre... quel rospo che apre la bocca io l'ho già visto. Qui comunque ce n'è anche un altro sul sito di Canale Ecologia.

mercoledì, luglio 04, 2007

orgoglio paterno

Giornata ventosa, chissà che non spinga la cicogna?

Eccoci ancora qua. Stamattina ostetriche e ginecologi sembravano concordi sul fatto che la data presunta corretta era il 28. Effettivamente, solo dal 27 Silvia ha iniziato a sentire qualcosa, e ora sembrano entrambi più pronti, a quanto diceva l'ostetrica. Bene, staremo a vedere ancora qualche giorno e, in un modo o nell'altro, credo che nel fine settimana o al massimo per l'inizio della prossima, sarà già tra noi. Certo, ad averlo saputo prima, ci saremmo risparmiati sei mattine all'ospedale per i tracciati... che ci hanno snervato un po' e ci hanno fatto perdere un po' di tempo. Però ora abbiamo preso confidenza con il luogo e con la gente che ci lavora, e finora sono stati tutti molto carini con Silvia.
La signora che fa i tracciati ha detto che il nostro è il più bravo e sveglio di tutti... e io ho già conosciuto l'orgoglio paterno.

Stanotte ho fatto diversi sogni confusi... ricordo solo la copertina di London Calling dei Clash e i nomi di Hansel e Gretel.

Il nostro orto ha iniziato a dare i suoi frutti... siamo sommersi dagli zucchini, abbiamo assaggiato tre pomodori, e sono maturate le prugne selvatiche. L'altra sera, tornando dalla nostra passeggiata, Canale sembrava così vuota, piacevole e silenziosa.

lunedì, luglio 02, 2007

pipì contro tutti

Prima pioveva e c'era preso un po' di sconforto, ma ecco che torna il sole.

Il matrimonio di Teo è passato, Reiko è andata da Mauro, le date delle scommesse sono praticamente scadute, ma noi siamo ancora qui. Nemmeno la legge di Murphy, nemmeno le lune hanno battuto la volontà di Pipì. Ascolto I See a Darkness di Bonnie Prince Billy, e penso che ora il giorno è davvero vicino. Nel senso che, se non si decide lui, lo fanno comunque nascere questa settimana, mercoledì o venerdì, mi sa.

Bonnie Prince Billy, ovvero Will Oldham, è una delle mie personali (tardive) scoperte di quest'anno... uno di quelli che quasi sicuramente entreranno nell'olimpo dei miei autori preferiti, in futuro.

sabato, giugno 30, 2007

sogni e astri

Il cielo è sempre più blu

Oggi si sposa mio fratello Matteo, e Pipì ancora non è nato. Che voglia farsi vivo proprio oggi? Speriamo di no, già saremo un po' sulle spine... figuriamoci dovessimo correre all'ospedale nella confusione generale! Dai, Pipì... domani sarebbe l'ideale!

Stanotte ho sognato che Mauro e Riki ci regalavano un pacco di rotoli di carta igienica... e a un certo punto noto che ci sono delle cose stampate sopra... e guardando meglio vedo la faccia di Vaga... poi di altri amici... finché capisco che sono tutte foto della nostra vita.
Poi ho sognato lo stagnetto a casa dei miei, che a un certo punto vediamo popolato da una nuova razza di pesci, capaci di strisciare sulle rocce e dotati di denti sporgenti e acuminati, come quelli che hanno i pesci degli abissi. Difatti, i pesci rossi erano diminuiti.
C'era anche un altro tipo di pesce, con la coda a stivale e disegnini di macchine e altre cose sui fianchi, come quelli che fanno i bambini.

Eh già, non ho scritto che, dopo tutto il lavoro per recintare lo stagnetto, le tartarughe sono fuggite chissà come. Sicuramente avranno trovato la morte, essendo tartarughe d'acqua, ma mi piace pensare che almeno è stata una loro libera scelta... una specie di surrogato di una libertà che non hanno mai avuto.

Ieri sera una specie di addio al celibato parentale, con Reiko e tutta la famiglia, a guardare i pianeti con il telescopio di mio padre (il suo nuovo hobby)... che ridere!

giovedì, giugno 28, 2007

probabilità

Non fa poi così caldo.

Bene, oggi è la data presunta. La seconda data presunta. D'ora in avanti, ogni momento è buono, no? Tra qualche giorno si sposa mio fratello Matteo e quindi (come suggerisce Riki in un commento che ho cancellato per errore- SCUSA, RIKI!) è assai probabile che Pipì decida di seguire qualche legge di Murphy e nascere lo stesso giorno, provocando lo scompiglio generale. Già mi vedo ad assistere al parto in vestimenta, come un vero deficiente.
Le scommesse sulla sua nascita per ora ruotano intorno al 30 e al 2... io scommetto (anzi, diciamo che lo spero) che sia domani... coraggio Pipì, vieni dal papà!

Ho finito l'altra sera di leggere Gomorra di Roberto Saviano. Che dire, un bellissimo libro che mi ha lasciato dentro un'inquietudine che ancora non riesco a scollarmi. Per cosa dice e per come lo dice. Lo consiglio a tutti quanti.

p.s.: Nel commento Riki si chiedeva anche cosa avrei detto appena visto il bimbo, visto che forse sarei stato il primo di tutti a vederlo (oltre alle ostetriche, ovviamente). Io ho tanto l'impressione che resterò senza parole...

mercoledì, giugno 27, 2007

paffutello

Oggi fa un pochino più fresco. Stamattina l'aria frizzante in Piazza Medford ad Alba portava le esalazioni cioccolatose della Ferrero.

Ed eccoci al terzo tracciato. Sempre tutto a posto, e sempre un sacco di liquido... cosa che fa presupporre che la data giusta fosse il 28. Senza contare che oggi è il 27 e Pipì ancora non si vede. Stamattina come al solito ho accompagnato Silvia, e come al solito ho aspettato fuori durante la fase dell'ecografia e della visita ginecologica leggendomi un racconto di Carver (questa mattina era il racconto da cui è stato tratto in parte l'episodio con Tom Waits in America oggi).
E, pensate un po', quando Silvia è uscita mi ha detto che aveva visto il musetto di Pipì nell'ecografia! Era paffutello, con le labbra carnose. Che invidia (perché Silvia l'ha visto, non per le labbra carnose)... vabbè, così avrò la sorpresa... tanto non mancherà più molto, no?!

A quanto pare, nella sala parto si possono mettere su dei cd a piacimento, se possono servire a rilassarsi, quindi ne stiamo preparando una serie... qualcosa di tranquillo e non troppo depressivo, ovviamente.

lunedì, giugno 25, 2007

tutti frutti

Summertime... and the living is easy...

Gli zucchini spuntano. Anche le melanzane, seppur morsicate da un non ben identificato roditore. Spunta l'insalata. Qualche pomodoro (quanti!) sta iniziando a colorirsi. I fagiolini crescono. Le patate, immagino pure, nascoste sotto terra. Le prugne selvatiche arrossiscono, e da gialle che erano assomigliano sempre di più a ciliegie. Abbiamo mangiato qualche pesca. Raccolto qualche fico. Le albicocche le mangiamo già da tempo.
Solo tu non nasci, Pipì!

domenica, giugno 24, 2007

tutto calmo

Sì, fa caldo, ma quando passa una nuvola si sta bene.

Siamo ancora qui, e Pipì se ne sta buono in pancia. Buono per modo di dire, perché si muove parecchio, e in teoria verso la fine dovrebbe stare fermo... oppure, non so, forse non si sta muovendo tanto, ma essendo ormai grosso, si vede di più.
Ora che è scaduto il termine, comunque, mi sento più rilassato, non so perché.
Staremo a vedere. Domani mattina di nuovo all'ospedale per il tracciato. L'altro giorno, mentre aspettavo, mi sono letto un racconto di Carver da Vuoi star zitta per favore? Domani ne leggerò un altro.

Mi sto organizzando per trovare un modo per comunicare l'evento. Siccome molti amici hanno espresso il desiderio di essere avvisati appena ci lanciamo alla volta dell'ospedale, e siccome in quel momento prevedo che saremo un tantino agitati, ho preparato un messaggio preconfezionato salvato nelle bozze, che manderò a tempo debito. Per quanto riguarda i familiari, invece, chiameremo i genitori e lasceremo che siano loro a informare tutti.
Dopodiché, quando tutto sarà finito, studierò un modo di avvisare tutti quanti.
Ovviamente confidiamo nella discrezione di tutti e in qualche ora di pace immediatamente dopo il parto, in modo che Silvia abbia il tempo e la tranquillità necessarie per provare ad allattarlo, e a riprendersi un attimo. ^_^

venerdì, giugno 22, 2007

l'arrivo della cavalleria e di lidia greed

È un giorno di sole, vento e nuvole.

Oggi è il giorno della data presunta. Se sono qui a scrivere, ovviamente, è perché il nostro mostriciattolo non è ancora nato.
Stamattina presto siamo andati all'ospedale a fare il tracciato... e siamo stati una mezz'oretta nella sala parto. Sono contento di esserci andato, così ho preso un po' di familiarità con il luogo. La dottoressa (come quasi tutti, d'altronde), trattava Silvia come una bimba, che in effetti, coricata su quel lettone pieno di cuscini, sembrava tale. Hanno imbacuccato tutto il pancione con delle sonde legate a fasce elastiche. Una serviva per sentire il battito del cuore, che sembrava l'arrivo della cavalleria (finalmente l'ho sentito anch'io!). L'altra mi sfugge un po', ma fatto sta che Silvia aveva un pulsante in mano che doveva premere ogni volta che sentiva muovere il bimbo.

C'è un po' di confusione sulla data, perché ci era stata posticipata al tempo della seconda ecografia e non si sa mai bene quale tenere come buona... quindi boh, potrebbe anche essere il 28. Uff...

Prima mi sono coricato dieci minuti e ne ho dormiti cinque. Ho sognato che ero in bici in Corso Regina, a Torino, e a un incrocio perdevo lo zaino in mezzo alla strada. A un certo punto vedo che ce l'ha un omone alto e muscoloso, vestito da giocatore di basket, con la pelle scura, tanti orecchini e un sacco di scritte sulla pelle. Era con un ragazzino, credo volessero giocare a palla in un incrocio del corso. Gli chiedo del mio zaino... che ogni tanto era un quadro. E lui mi fa: "l'ho dato al suo proprietario". E io rispondo: "Eh? E chi sarebbe?". E lui: "Ma come? È Lidia Greed!".

Ora, chi diavolo è Lidia Greed? Ho provato a cercare con google ma niente. Nemmeno scritto Lydia. Nemmeno scritto Grid. Il mistero s'infittisce...

giovedì, giugno 21, 2007

conto alla rovescia

Sole, secondo me questa è la volta buona.

E così, siamo quasi giunti alla scadenza. Da questo momento in avanti mi riservo di non parlare d'altro! Brrr... che agitazione... dormire diventa sempre più difficile... meglio, così magari riesco a finire il lavoro in tempo! Peccato che anche concentrarsi lo diventi...
Pipì, finalmente ci conosceremo!

martedì, giugno 19, 2007

gassman

Oggi sembra esserci il sole. In realtà, in questi giorni non è che si possa dire con chiarezza che tempo farà nelle prossime ore.

Ultimamente sono stato assorbito da diverse cose e non mi veniva nulla da scrivere sul blog. La data presunta è tra pochi giorni, e noi siamo qui in attesa. Spero di riuscire a finire anche questo lavoro prima del parto, così potrò godermelo con più tranquillità. Poi so già che in quei giorni avrò la testa da tutta un'altra parte.

Non appena fa caldo, la gelateria qui sotto si popola, e i soliti maleducati lasciano la macchina davanti al nostro garage. La situazione, alla lunga, è irritante, soprattutto per questo atteggiamento (del resto tipicamente italiano... potrei aprire una lunga parentesi sull'argomento, una di queste volte) di credersi sempre "in diritto". C'è addirittura chi la lascia quando in realtà ci sono parcheggi vuoti nella stessa piazza. E poi, chissà perché, la maggior parte delle persone che lascia la macchina qui davanti appartiene a una categoria ben precisa:
italiani (alla faccia di chi commenterebbe "ah, sti albanesi!")
tra i 30 e i 50 anni (alla faccia di chi commenterebbe "ah, i giovani d'oggi!")
e generalmente benestanti, a giudicare dalle macchine (ben due BMW, l'altro ieri) (alla faccia di chi commenterebbe "ah, sti zingari!".
Insomma, io ho sempre l'impressione di trovarmi il Gassman de Il sorpasso sotto casa.

venerdì, giugno 15, 2007

ave silvia

Sole così così. A dire il vero, ricordo almeno un altro giugno così nuvoloso.

So di essere monotono, ma in un post dello scorso novembre, poco tempo dopo aver saputo che mesi dopo avremmo avuto un figlio (o una figlia), citai un brano di De André, tratto da La Buona Novella. Oggi, a una settimana dalla data presunta del parto (una settimana!), voglio scandire il traguardo riportando un testo breve e intenso tratto dallo stesso album. La canzone parla di Maria, vista come donna ed emblema di tutte le donne, poco prima del parto. (Tra parentesi, ora tutti i CD di De André sono scesi a 10 euro, quindi se malauguratamente qualcuno non conoscesse questo capolavoro, corra a comprarlo!)

Il testo della canzone recita:

E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.

Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.

mercoledì, maggio 30, 2007

portare pranzo

Il tempo sembra tornato indietro, ma poco alla volta sta ritornando maggio. Io sono fiacco.

Ogni promessa è debito, ed ecco qui la gloriosa foto del portè disnè 2002 (o 2003)... non ricordavo che la maglietta con scritto "Singapore" rientrasse tra le mie divise del portè disnè、 che, ricordo, è una passeggiata tra le colline che separano Canale, da Montà, il paese vicino. Ogni anno è (o sembra...) più lunga, si cammina, si mangia, si beve vino rosso sotto il sole cocente... ed è maggio. Esiste qualcosa di meglio?

Quanto sono fesso...

Comunque, prima o poi, potrei anche decidermi a postare una foto di un'edizione precedente, che riprendeva Silvia con una coroncina di salamini in testa... devo solo trovarla...
Stasera ultima sera del corso pre-parto. E mancano ormai tre settimane, o poco più. Mi ci vedete in giro con un passeggino? A comprare pannolini? A farmi il portè disnè con in braccio la bestiolina?

mercoledì, maggio 23, 2007

caffè e appendici umane

un guscio
di cicala, svuotatasi
nel canto (Matsuo Bashou)

Tanto per cambiare, ho fatto il caffè nella piccola e vecchissima napoletana che teniamo qui più che altro per ornamento. L'altra, quella grande, qualche volta l'abbiamo usata, ma questa mai, quindi non so bene come verrà... però tanto oggi non mi sono svegliato con grandi aspettative sul caffè. Ora sta scendendo giù, quindi si vedrà poi com'è venuto. Fuori le rondini che vivono (credo) tra i mattoni della chiesa di S. Bernardino, cantano un sacco. Io le rondini le associo immediatamente alla mia infanzia, quindi immagino che in tutto questo tempo si fossero prese una vacanza. Ieri era il 22, ovvero la data presunta del parto. Eh sì, tra un mese o poco più avrò tra le braccia il frugoletto. Silvia mi raccontava tutte le cose che le hanno spiegato al corso pre-parto, e ho sentito un misto tra groppo alla gola, eccitazione isterica e slittamento di terra sotto i piedi. Mi ha anche avvisato di quale sarà il mio ruolo: io dovrò, subito dopo il parto, cercare il borsone di Silvia e prendere il necessario per vestirlo. Credo di potercela fare, anche perché ovviamente Silvia mi metterà tutto il primo cambio in una busta con un bel biglietto con su una GRANDE scritta che mi indichi cosa prendere. Porterò il tutto alla vigilatrice d'infanzia, che mi darà in braccio il frugoletto, e sarà fatta. Ci vedo una punta di sarcasmo, nell'affidare al padre un ruolo del genere mentre la madre deve dare alla luce una persona tra le pene dell'inferno. Effettivamente, questi corsi pre-parto sembrano anche studiati per vendicarsi sugli uomini e farli sentire esserini inutili. L'altra sera sembravamo tante piccole e risibili appendici delle nostre compagne, ben più padrone della situazione. D'altronde, è un po' sempre così, anche in natura, no?
Comunque sia, vedrò di portare a termine la mia missione al meglio!
Ora vediamo un po' com'è il caffè... ok, fa un po' pettare, da domani si ritorna alla solita caffettiera.
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