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mercoledì, giugno 18, 2008

anche i cinesi usano il cortisone

Oggi c'è il sole!

Qualche tempo fa, una ex collega di Silvia la cui nipote è affetta da dermatite atopica come Pietro, le ha parlato di una "crema cinese miracolosa", promettendole di spedirgliene un tubetto. Quando ho sentito la parola "miracolosa", mi si è subito accesa una lampadina con su scritto "cortisone", ma dato che si tende a non escludere nessuna possibilità, abbiamo aspettato di vedere di cosa si trattava. Una volta arrivata la crema, ho subito fatto una ricerca su qualche sito cinese, aiutandomi con i traduttori automatici che offre il web (maledetti, un giorno ci ruberete il lavoro!)... e ho avuto conferma dei miei sospetti: la crema 999 皮炎平, questo è il nome indicato sul tubetto, è una normale crema a base di desametasone, che è appunto un farmaco cortisonico. Quindi occhio, perché va usata come tale.
Insomma attenzione, perché il fatto che sia di origine cinese non significa necessariamente che si tratti di una cremina al jinseng pestata col mortaio da un vecchio saggio barbuto su un monte avvolto dalla nebbia.

venerdì, aprile 11, 2008

pensiamo ad altro 5: cibi durante l'allattamento

Finalmente oggi è piovuto come si deve!

Nonostante le svariate credenze popolari, e salvo intolleranze alimentari o cose del genere, il linea generale si può mangiare praticamente tutto, durante l'allattamento. Almeno, Silvia ha sempre mangiato di tutto (comprese cipolle, porri, cavoli, fagioli e via dicendo) e Pietro non ha mai avuto mal di pancia, né ha mai rifiutato il latte. Be', magari è meglio evitare vagonate di cibi speziati, quintali di funghi o cose troppo porche. Sembra che gli asparagi possano dare un sapore diverso al latte, ma non è necessariamente detto che al bambino non piaccia. De gustibus... Insomma, ciò che voglio dire è che in teoria non ci sono verdure o cibi sconsigliati di per sé, quindi giudicate in base alle reazioni del vostro bambino e alla vostra esperienza quotidiana. Ovviamente non bisogna esagerare con l'alcol (ma un bicchiere di birra o mezzo di vino al giorno è concesso).

P.S.: Ovviamente quando dico che si può mangiare praticamente di tutto, intendo cose umanamente commestibili e sane. Non mangiate quello che non mangereste normalmente. Niente uranio, bulloni, pejote e criptonite, quindi.

mercoledì, aprile 09, 2008

pensiamo ad altro 3: miele

Sì, piove, ma miseramente.

Oggi sono poco ispirato, quindi mi limito a un'informazione. Un'usanza abbastanza tipica è quella di intingere il ciuccio nel miele per fare stare bravi i bambini. In realtà il miele è sconsigliato prima di un anno di età perché può causare botulismo infantile.

P.S.: Mi sto proprio trattenendo a stento dal parlare di politica dopo le ultime allucinanti affermazioni di certa gentaglia.

martedì, aprile 08, 2008

pensiamo ad altro 2: prodotti per l'infanzia

Piove!

Già prima di nascere, il bambino diventa oggetto delle attenzioni delle ditte specializzate. Ricordo che, durante il corso pre-parto, Silvia è arrivata a casa con almeno un paio di scatole piene di campioncini omaggio "donati" dalle più conosciute ditte di prodotti per l'infanzia. Quando poi il bambino nasce, e in particolare dopo i primi piccoli problemi quotidiani, ci si chiede cosa bisognerà comprare per il suo benessere. Ci si fa prendere un po' dall'ansia al pensiero che bisogna pensare per lui, che ovviamente non può fare niente da solo né può dire la sua. Ed ecco che in quattro e quattr'otto ci si fa prendere da questa sorta di ebrezza d'apprensione e ci si ritrova con le mensole piene dei prodotti più svariati. Salvo poi scoprire che tale prodotto non va così bene, quindi lo si abbandona e lo si lascia da parte mezzo pieno. Se ne compra un altro e così via. Ovviamente, il tutto assume dimensioni considerevolmente maggiori nel caso il bimbo abbia la dermatite atopica come Pietro... ma questa è un'altra storia.
Quello che voglio dire però è di fare attenzione e riflettere bene su ciò di cui il bambino ha veramente bisogno, su ciò che in realtà non gli serve e su ciò che può essere addirittura nocivo. I bambini sono un grosso business, e un neo-genitore è una preda molto facile: un po' perché entra in un mondo nuovo e sconosciuto, un po' perché è titubante e ha paura di sbagliare o di non fare abbastanza per il suo bambino.
Tanto per fare un esempio, sulle riviste specializzate troverete sicuramente delle pubblicità di disinfettanti, che usano lo spauracchio dei fantomatici microbi che ci circondano, più o meno come Berlusconi fa con i comunisti. Be', qui è facile non cascarci, perché è ovvio che questi batteri che tramano contro il nostro bambino sono gli stessi che abbiamo addosso noi e che sono ovunque, e che male potranno mai fare? Di sicuro non possono fare peggio delle sostanze usate per eliminarli (se volete potete anche estendere la metafora su Berlusconi fino a qui). E poi il bambino dovrà pur farsi delle difese immunitarie, no?
Poi ci sono le varie cremine, oli e latti detergenti, paste all'ossido di zinco eccetera eccetera. Tutte cose che possono o non possono servire, dipende dalla situazione e dalla radicalità del vostro approccio (dico subito che il mio non è poi così radicale), ma anche qui bisogna fare attenzione e non dare troppo per scontato che il coniglietto o il cagnolino sulla confezione siano per forza indice di qualcosa di carino studiato apposta per il bene dei vostri bambini. Eh no, perché se fate attenzione agli ingredienti, la maggior parte dei prodotti per l'infanzia che trovate comunemente nei grandi centri specializzati contiene sostanze mica tanto carine! Petrolio in gran quantità, profumi, conservanti e sostanze che possono nuocere o meno (nel caso di dermatite atopica, poi, è davvero il caso di starci attenti visto che possono essere irritanti o allergizzanti), ma che comunque, se uno può evitare...
Quindi il mio suggerimento (che rivolgo anche a me stesso come proposito, perché è una cosa a cui sono arrivato solo di recente) è di prendere come criterio di valutazione di un prodotto non solo la marca, il prezzo o le proprietà indicate sulle confezioni, ma anche e soprattutto gli ingredienti. A questo indirizzo, potete trovare un utile biodizionario che indica le sostanze migliori o peggiori. Ricordate che le prime sostanze elencate tra gli ingredienti di un prodotto sono quelle presenti in maggior quantità... quindi se queste sono ad esempio petrolatum, paraffina o vaselina... beh, vuol dire che il prodotto è costituito per lo più da petrolio, anche se sulla confezione si parla di avena o camomilla.
Andando su questa pagina, invece, troverete anche alcune indicazioni sulla pulizia del bebé, su quali sostanze e quali prodotti è meglio evitare (in particolare vengono menzionati l'olio della Johnson e la Pasta Fissan, ma la situazione è abbastanza generalizzata) e quali invece sono più indicati, ecc... insomma, un approfondimento. Forse qualche accorgimento potrà sembrare un po' esagerato, ma documentarsi non costa nulla... dopodiché ognuno è libero di ridimensionare o comunque fare le proprie scelte.

P.S.: Ovviamente il discorso è valido anche per quanto riguarda i prodotti per gli adulti.

lunedì, aprile 07, 2008

pensiamo ad altro - 1: un consiglio sui consigli

Ma oggi non doveva piovere?

Siccome in teoria (non si sa mai, eh!) si dovrebbe votare domenica e io non ho assolutamente voglia di parlare qui di politica questa settimana, ho deciso di sfruttare gli ultimi momenti di governo non berlusconiano per qualcosa di diverso. Voglio quindi dedicare un'intera settimana alla povera sezione "questioni pediatriche", a cui finora ho dedicato un solo post.

Il primo post lo dedico a... i consigli.

Soprattutto nel primo mese di vita del bambino, è possibile che veniate sommersi di consigli non richiesti, in particolare sull'alimentazione e sull'allattamento. È una cosa stressante, che spesso procura parecchi dubbi e incertezze alle neo-mamme. Come se non ce ne fossero abbastanza. Al primo pianto, qualcuno seminerà il dubbio sul fatto che abbiate abbastanza latte. Sicura che mangi abbastanza? Non avrà bisogno di un'aggiunta di latte artificiale? Qualcuno vi guarderà in maniera strana quando addenterete questo o quel piatto, rovinandovi la cena. Qualcuno insisterà se dite che preferite non bere alcolici, tirando fuori la storia che la birra fa latte. Qualcuno contesterà i vostri metodi per addormentarlo, le vostre decisioni su ciuccio o non ciuccio, ecc. Ovviamente la maggior parte delle volte sono consigli dati in buona fede, ma talvolta risultano un po' pesanti e mortificanti per dei neo-genitori.
Il mio consiglio sui consigli è: documentatevi per conto vostro e regolatevi tenendo conto di quel che dicono gli esperti (che sbagliano pure loro, ma sono pur sempre addetti ai lavori), ma soprattutto fate cosa vi dicono il buon senso e le vostre esperienze quotidiane, e non lasciatevi condizionare troppo dagli altri, anche perché non tutti i bambini sono uguali e hanno le stesse esigenze.
So che può sembrare un suggerimento molto banale, ma è vero.

sabato, dicembre 29, 2007

pannolini ecologici

Al mattino c'è un cielo azzurro e una luce arancione. Ieri passeggiavo per il freddo di Canale ammaliato dall'ascolto dei Radiohead.

Inauguro con questo post una nuova sezione del blog, inerente a questioni "pediatriche". Visto che Internet è una risorsa molto utile per informarsi sulle questioni riguardanti i bambini, voglio dare anche io il mio contributo riportando le nostre esperienze o i risultati delle ricerche sulla rete. Ma che bravo, eh?!

Circa un mese fa, io e Silvia abbiamo optato per un cambiamento di rotta, sostituendo ai pannolini classici, quelli ecologici. Francamente era una cosa che volevo fare sin dall'inizio, ma devo ammettere che in un primo tempo mi ero lasciato scoraggiare dalla cosa. Il dubbio principale, oltre a quello più "egoista" riguardo la praticità era: d'accordo che non inquini l'ambiente gettandoli via, ma se poi devi fare mille lavaggi, non inquini comunque con i detersivi? In realtà non avevo ben presente quanti lavaggi bisogna fare COMUNQUE, con un bambino: bavaglini, calzini, tute e via dicendo praticamente ogni giorno (non vi dico quanto si impiega a stendere tutto quel micro-bucato pezzo per pezzo)... quindi l'aggiunta dei pannolini in lavatrice non è che influisca più di tanto.
Dopo esserci informati un po' in rete, abbiamo quindi deciso di comprare i Popolini. Per chi fosse interessato, da queste parti li vende "Fili di cristallo", ad Alba. La spesa iniziale è un piccolo colpo al cuore: sono circa diciotto euro a pannolino, e per viaggiare bene ne servirebbero almeno 15 (noi finora siamo andati avanti con otto, ma ogni tanto si rimane "scoperti"). Ma sul lungo termine si guadagna indubbiamente, specialmente se, diversamente da come abbiamo fatto noi, li si utilizza da subito. E specialmente se si inizia già con il modello "One Size", che dura di più ed è, come dice il nome stesso, a taglia unica. Noi abbiamo iniziato con il modello Two Size piccolo, che è indubbiamente più pratico perché formato solo da due pezzi. Però, non avendo la mutandina impermeabile intercambiabile, con gli anni si può rovinare. Per quanto riguarda il modello One, invece, basta sostituire la mutandina impermeabile una volta che si è rovinata, mentre il pannolino di spugna ti dura una vita. Abbiamo provato a usare questo modello solo ieri ed è effettivamente un po' più scomodo, specie se si ha un bimbo ipercinetico come Pietro, ma credo sia questione di prendere la mano. Inoltre, alla prima prova sembra tenere molto bene la pipì.

In definitiva, quali sono i vantaggi dei pannolini ecologici?
Parlando con la gente viene sempre fuori l'aspetto economico, ma mi stupisco di come nessuno parli mai dell'aspetto ecologico, che è quello che più mi preme e che maggiormente mi rodeva durante l'impiego degli usa e getta. Questi ultimi non sono biodegradabili, producono un'enorme mole di rifiuti e, ultimo ma non meno importante, contengono sostanze chimiche che inquinano l'ambiente e che non mi piace sapere in continuo contatto con le parti più delicate di Pietro.
Perciò, secondo me, già questo ne varrebbe la spesa (per informazioni più dettagliate sull'impatto ambientale dei pannolini, sul risparmio e via dicendo, guardate le prime tre sezioni sul sito dei Popolini... ok, sarà anche di parte, ma...).
Ci sono però altri vantaggi, oltre a quello economico ed ecologico. Innanzitutto, la pelle del bimbo respira meglio. Poi c'è da dire che tengono molto meglio la cacca, rispetto agli usa e getta. Con questi ci toccava spesso dover lavare body e tutina, mentre con gli ecologici non capita. E allora, se bisogna proprio lavare qualcosa, tanto vale lavare il pannolino, no? D'altronde, bisogna ammettere che di notte tengono un po' meno la pipì, ma il problema può essere ovviato inserendo due strisce di stoffa assorbente all'interno, invece di una. Gli usa e getta tengono bene la pipì perché contengono sostanze chimiche che la trasformano in una specie di gelatina (questo lo dice il sito dei Popolini... io non ho modo di verificare, ma è vero che ogni tanto trovavamo una specie di gelatina trasparente negli usa e getta), cosa non proprio naturale. Inoltre, bagnandosi un po' i bambini dovrebbero anche imparare prima a tenere la pipì.
E per finire, sono belli morbidi!

Insomma, per com'è andata finora, io li consiglio.
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